Le 5 regole d’ oro per una campagna pubblicitaria Vincente!

Le 5 regole d’ oro per una campagna pubblicitaria Vincente!

Le più grandi aziende nazionali e siciliane affidano alla cartellonistica le sorti della loro immagine pubblicitaria.

Oggi qualsiasi azienda ha bisogno di una pubblicità di impatto, e la cartellonistica su grande formato garantisce la giusta dose di visibilità e appeal. E’ quindi la scelta giusta!

Ma come si realizza un manifesto pubblicitario? Quali sono le regole da seguire per creare una pubblicità d’ impatto?

Abbiamo sintetizzato le 5 regole d’ oro per creare una campagna pubblicitaria vincente!

1. Catturare l’attenzione involontaria

Lo scopo di ogni manifesto pubblicitario è finalizzato a catturare l’attenzione involontaria del destinatario.

L’attenzione involontaria, a differenza di quella volontaria, è quella che l’utente presta al nostro layout senza il suo volere, ma solo perché attratto da qualcosa che ne ha catturato l’interesse.

Dunque la prima caratteristica di un messaggio pubblicitario deve essere la sua immediatezza.

Il messaggio deve essere chiaro e diretto per essere percepito facilmente dal nostro utente. Differentemente dal volantino, a cui il cliente dedica un’attenzione volontaria perchè decide spontaneamente di leggerlo, il manifesto pubblicitario non può essere “letto” prestandogli tempo e attenzione.

Gli impianti che solitamente ospitano questi manifesti sono collocati sui cigli delle strade e tendenzialmente chi li nota sono gli automobilisti in transito, che possono per ovvi motivi dedicare solo pochi secondi alla lettura

In quei pochi secondi quindi dobbiamo essere bravi a comunicare tutto quello che intendiamo dire al nostro interlocutore.

2. Pochi elementi

Un errore che di solito viene fatto da chi realizza un manifesto pubblicitario, Medio Formato o Maxi Formato, è quello di pensare che date le elevate dimensioni del manifesto è possibile inserire tanti contenuti.

Sbagliatissimo!!!

Proprio perché il manifesto pubblicitario è visto di sfuggita dobbiamo confezionarlo con pochi elementi ma ben posizionati e con la massima visibilità.

3. L’immagine

Pochi elementi dicevamo, ed aggiungerei in prevalenza grafici.

L’immagine più del testo impatta sul destinatario.

Una bella immagine comunica infatti più di cento parole. E’ fondamentale reperire foto ad alta risoluzione. Di solito le immagini prese da internet possono essere a bassa risoluzione ed applicate su un manifesto pubblicitario possono sgranare e rovinare il layout preparato.

E’ sconsigliato anche utilizzare tante immagini. Sceglierne una ma che si lasci guardare. Questa la regola da seguire.

4. Lettura a Z

Come posizionare gli elementi sul nostro manifesto pubblicitario?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo rifarci allo schema di lettura a “Z” che utilizziamo noi occidentali secondo il quale un lettore legge un contenuto partendo dall’alto a sinistra per poi proseguire verso destra, scendere in diagonale ancora verso sinistra e terminare la lettura orientandosi ancora verso destra, seguendo proprio l’andamento morfologico di una Z.

Il primo elemento che verrà visto dall’utente è quello posizionato nell’area in alto a sinistra. In questo ritaglio viene collocato il logo o l’immagine d’impatto.

Proseguendo poi sulla destra andiamo a posizionare il testo: una promozione, una notizia, un messaggio da comunicare.

Nella parte in basso prende posto l’indirizzo con i recapiti telefonici. Spesso per sintetizzare si riporta solo il sito internet da cui l’utente può successivamente ricavare tutte le informazioni per reperire l’azienda.

Infine la parte in basso a destra, quella meno visualizzata per motivi di tempo. In questa zona solitamente si inseriscono le informazioni più marginali e pleonastiche. Di sovente in basso a destra compare il pay off dell’azienda, uno slogan che rafforzi la mission agli occhi del cliente.

5. Curiosità

Ultima regola.

Nella realizzazione del 6×3 non essere mai scontati.

E’ opportuno destare curiosità e lasciare nel nostro interlocutore un gusto di consapevole incomprensione, tanto da farlo attivare per reperire altre informazioni sul nostro conto e sul nostro know how.